La storia

2018-2019

Una stagione da ricordare, una squadra che ha sempre lottato e mai mollato, costruendo solide basi per il futuro. L’anno sportivo 2018/19 per l’Olimpia Basket Matera resterà nella memoria dei tifosi come tra i più avvincenti ed emozionanti di sempre. Un quarto posto nella stagione regolare dopo aver stazionato sempre nell’altissima classifica, una semifinale playoff raggiunta di slancio e persa con San Severo dopo aver sfiorato l’impresa. È stata bella cavalcata, quella vissuta giorno dopo giorno dal rinnovato gruppo biancazzurro, la cui guida tecnica è stata affidata nel luglio 2018 a coach Agostino Origlio. Con il tecnico nativo di Capo D’Orlando, il senso di appartenenza dei materani doc Merletto e Buono, l’esperienza di Sereni, Cena, Del Testa e Iannilli, la freschezza dei giovani Battaglia, Datuowei, De Leone e Mancini, unitamente al drappello di giovanissimi e promettenti cestisti della società satellite Pielle, che hanno contribuito alle fortune della squadra, ritagliandosi uno spazio e mettendo in mostra le proprie qualità. Il campionato di serie B è iniziato con una bella striscia vincente di successi consecutivi che ha proiettato il roster biancazzurro in testa alla classifica, e lo ha visto lottare fino all’ultima giornata del girone di andata per il primato e, conseguentemente, per la qualificazione alla final eight di Coppa Italia. Nella seconda tornata, un leggero calo fisico ha condizionato il rendimento dei giganti biancazzurri, che però sono riusciti a terminare con grande personalità la stagione regolare in quarta posizione, alle spalle di Caserta, Palestrina e Salerno, a quota 42 punti, frutto di 21 vittorie 9 sconfitte. Nei playoff, i quarti di finale hanno proposto l’avvincente serie con Bisceglie, in cui i materani l’hanno spuntata per 2-1; quindi, la rivale designata per la semifinale è stata la corazzata San Severo, che alla fine si è imposta per 3-0, vincendo anche gara 3 a Matera, ma dopo tre gare avvincenti ed equilibrate. Un bilancio complessivamente positivo per una squadra che ha posto le basi per un futuro vincente.

 

2017-2018

Il nuovo campionato propone la conferma in solitario di Nicolò Ravazzani, ed il ritorno a Matera di Marcello Cozzoli e di Franco Migliori, quest’ultimo affiancato dai due italoargentini Matìas Nicolas Dimarco e Ignacio Ochoa; la squadra è allenata da Giovanni Putignano, assistito da Giovanni Cotrufo. L’inizio del torneo non si rivela particolarmente fortunato, con due sole partite vinte nelle prime sette gare. Ma nei successivi otto incontri, l’Olimpia si aggiudica ben sei vittorie, recuperando egregiamente la media inglese e tirandosi fuori dall’imbarazzo delle ultime posizioni di classifica. Il girone di ritorno riporta un andamento più altalenante ma complessivamente stabile: sette vittorie e sette sconfitte fanno oscillare pericolosamente i materani tra le zone playoff e playout fino all’ultimo incontro di stagione, che propone uno spareggio thriller risolutivo in casa contro Porto Sant’Elpidio: chi vince, passa ai playoff. Un Palasassi in visibilio sostiene fino all’ultimo canestro l’Olimpia, che vince per 84 a 81 e va avanti oltre la regular season. Playoff con una storia a parte, ottavi contro un Cassino ostinato e coriaceo, che vince gara uno. Gara due vinta con un buzzer beat di Leo Battistini, da ricordare a vita, ma i materani, tornati a Cassino in gara tre, vengono sconfitti dai campani, che andranno avanti fino alla Final Four e guadagneranno la promozione in A2.

 

2016-2017

Dopo un “annus horribilis” costellato di sconfitte e di ben tre alternanze alla guida della squadra, culminato con la retrocessione in Serie B, la stagione 2016/2017 doveva configurarsi come quella del riscatto, in cui la catarsi avrebbe dovuto purificare le truci rimembranze della precedente, e così è stato. Individuato il coach materano Roberto Miriello per la panchina dell’Olimpia Matera, è stata condotta una campagna acquisti tutta improntata alla novità, con la rassicurante presenza di due capisaldi del precedente campionato in A2, Cantagalli e Lestini, molto temuti dagli avversari. Il campionato è stato pertanto vissuto in modo molto soddisfacente, con un gran numero di affermazioni, divertentissime partite, e un po’ di sfortuna, considerato che non meno di sette incontri si sono conclusi al suono del buzzer a nostro sfavore. L’Olimpia Matera ha comunque guadagnato ampiamente un posto nei Play-Off con cinque giornate di anticipo, occupando il sesto posto nella classifica finale, ed impegnandosi strenuamente contro un avversario di tutto rispetto, Palestrina, al quale i lucani hanno dovuto concedere il passaggio al turno successivo soltanto nella trasferta di gara tre. Alla fine, il passaggio in A2 è stato conseguito da Napoli (guidato dall’ex Ponticiello), Orzinuovi e Montegranaro. A posteriori, resta il rammarico di non aver mai avuto quella fortuna degli istanti finali che probabilmente ci avrebbe permesso di giocare la gara decisiva della prima fase Play-Off in casa.

 

2015-2016

Una stagione tribolata, trascorsa tra tanti bassi e pochi alti. Cambi in panchina e vicissitudini continue, che hanno portato all’epilogo meno gradito, la retrocessione. Una stagione nella quale niente ha girato in favore del team biancazzurro. Tre vittorie in trenta gare, troppo poco per sperare di risollevarsi in un finale dove, anche la sfida alle migliori diveniva importante per salvare l’intera stagione. E per poco, dopo l’arrivo di Ponticiello, il miracolo non è stato fatto. Sfiorato, accarezzato, anche reso quasi reale dalla crescita esponenziale di una squadra che però, dopo le vittorie delle dirette concorrenti ad un posto play out, ha mollato il colpo. Emblematiche le sfide salvezza con Chieti e Jesi, che hanno visto soccombere l’Olimpia agli ultimi tiri. Ma anche contro Recanati e Legnano la storia non è cambiata. Così, mestamente dopo diversi anni di grande basket e promozioni sfiorate, la Bawer raccoglie il suo primo risultato negativo. Dodici anni che non si cancellano con un colpo di spugna, ed allora la stagione 2015/2016 è messa immediatamente in archivio. Si guarda oltre e si ricomincia a progettare. Le ceneri sono già state sparse tra lacrime amare, che tutti vogliono mettere nel dimenticatoio con una stagione da protagonisti.

 

2014-2015

Un anno tribolato per il nostro sodalizio, anche alla luce delle due esaltanti stagioni precedenti; una rivoluzione, ma anche una scelta obbligata, determinata dalla consapevolezza della fine di un ciclo. La salvezza è stata raggiunta con qualche giornata dal termine di una stagione complicata che, complice l’annunciata riforma del Campionato di Legadue e la rinuncia, a campionato in corso, di Forlì ampiamente annunciata) e Veroli, ha di fatto condizionato lo svolgimento regolare del Torneo stesso. La squadra, allestita a inizio stagione con un roster giovane – che tra l’altro, è utile ricordare, ha permesso al nostro team di piazzarsi al secondo posto nella classifica per lo schieramento di giovani under 22 (alle spalle solo di Treviglio) – è stata affidata a Coach Gianpaolo Di Lorenzo, per una brevissima parentesi sostituito dallo sfortunato Massimo Bianchi, e solo a tratti è riuscita ad esprimere la qualità di gioco attesa, pagando oltre misura una serie infinita di infortuni e il rendimento altalenante dei due statunitensi Green e Smith-Richards. L’istantanea che fotografa la stagione è la gara con la capolista Treviso: una prova maiuscola, sempre testa a testa e, i nostri ragazzi beffati da un tiro a fil di sirena di Pinton.

 

2013-2014

Grazie alla riforma del campionati, al Palazzetto di Viale delle Nazioni Unite sbarcano anche l primi stranieri, Anthony Jones e Kyle Austln. L’awlo è Incerto (quattro vinte e quattro perse), ma la Bawer cambia marcia e lo si capisce, paradossalmente, dopo una sconfitta: quella interna maturata negli ultimi secondi contro Agrigento. La striscia, però, è Impressionante e conta undici vittorie in tredici partite, che portano la squadra di Benedetto vicinissima a spaventare la capolista. Il finale di regular season è però da dimenticare e, con appena due vittorie nelle ultime nove gare, Matera giunge soltanto all’ottavo posto. Il quarto di finale vede l’ultimo sussulto d’orgoglio di un ciclo durato due anni, con la Bawer che elimina Treviglio al termine di una strepitosa gara 4 (84-82). In semifinale prova a sbancare il Campus di Codogno in Gara 1 (sconfitta 71-70), ma c’è poca storia negli altri ottanta minuti della serie, quelli che promuovono con merito in finale Casalpusterlengo e consegnano comunque la Bawer, per il secondo anno di seguito, tra le migliori quattro del campionato.

 

2010-2011

Per l’anno sportivo 2010/11 l’Olimpia sceglie di far partire un progetto legato al coach Ciccio Ponticiello, che costruisce una squadra giovane, ma allo stesso tempo molto competitiva. Le due retrocessioni programmate sono tante e la settima in classifica è costretta ai playout, posizione che la BAWER Olimpia Matera è costretta ad occupare per via di una differenza canestri peggiore rispetto ad Anagni. Le due gare play-out contro Pavia: due successi inequivocabili e qualificazione per il nuovissimo campionato Divisione Nazionale A. Anche la stagione successiva è stato confermato coach Ponticiello al timone, con un roster sempre giovane, ma con qualche innesto di qualità per poter supportare un campionato dalla nuova e immediatamente bocciata, formula della DnA. Ancora play-out per un vizio di forma e salvezza raggiunta al secondo turno schiantando un’altra giovanissima compagine, quella del Ruvo di Puglia. Allo stesso tempo, l’Olimpia ha deciso di assumere le qualità di una Società a Responsabilità Limitata, una Srl che ha rilanciato le ambizioni del sodalizio anche per quel che riguarda l’aspetto economico ed amministrativo. Infatti, per questa stagione, la decima consecutiva nella terza categoria nazionale per importanza cestistica, che da quest’anno prende il nome di Lega2 Silver, la società ha confermato al timone coach Giovanni Benedetto, dopo le gioie dell’ultima stagione. Assieme al direttore sportivo Dino Viggiano, è stato allestito un roster dalle grandi qualità tecniche e tattiche, che non mancherà di far divertire gli appassionati del PalaSassi e che ha portato per la prima volta a Matera due giocatori americani. Il Direttivo, che è stato confermato e nuovi soci si sono affiancati all’ormai storico CdA, mentre non mancherà l’apporto del cosiddetto “settore operativo”, nel quale militano, il segretario Biagio Migliori, e tanti altri collaboratori che occupano diversi ruoli, tutti fondamentali all’interno della famiglia Olimpia come: Michele Cipolla, Nicola Filazzola, Vito Montemurro, Paolo Lisanti, Raffaele Migliori e Francesco Calia, i quali rappresentano la vera forza trainante della Società.

 

2009-2010

La stagione 2009/10 rappresenta la sesta consecutiva in una delle categorie più importanti del palcoscenico cestistico nazionale, che vedrà l’Olimpia Basket protagonista del campionato di serie A Dilettanti. Una stagione che si caratterizza per i grandi cambiamenti avvenuti in seno al Consiglio Direttivo: dopo 29 anni di Presidenza, infatti, il dottor Michele Vizziello cede il testimone a Pasquale Lorusso, già main sponsor della Società con l’azienda BAWER. Michele Vizziello viene eletto all’unanimità Presidente Onorario.

 

2007-2008

L’anno successivo l’Olimpia conquista anche l’accesso ai play off promozione in LegaDue, traguardo nuovamente raggiunto nell’anno 2007/08, in cui la squadra conquista uno storico sesto posto, miglior risultato di sempre.

 

2003-2004

Riorganizzatasi al meglio, la dirigenza biancazzurra si prepara ad una nuova scalata. Così, la promozione in B1 arriva nella stagione 2003/04.

 

1998-1999

Ma l’inesperienza in campionati di livello, determina la retrocessione in B2 nella stagione immediatamente successiva (1998/99). Negli stessi anni, la società riceve due onorificenze di prestigio: la Stella di Bronzo al merito sportivo del CONI anno 1987; e la stella d’Argento al merito sportivo del CONI anno 1998.

 

1997-1998

Nella storica stagione 1997/98, l’Olimpia conquista la prima promozione in B1 della sua storia.

 

1983-1986

Nel 1983 viene promossa in C1, mentre nel 1986 approda in serie B2 dove milita per diversi anni conquistando l’accesso ai play off promozione in svariate occasioni.

 

1980

A partire dal 1980, la Società viene riorganizzata in modo più capillare ed inizia la scalata ai campionati nazionali. Al primo anno, proprio quel 1980, vince il campionato di serie D e conquista la promozione in C2.

 

1961

A partire dall’anno successivo (1961), l’Olimpia si affilia alla FIP. I primi vent’anni di attività sono stati caratterizzati per lo più dalla partecipazione ai campionati giovanili, grazie ai quali il sodalizio materano ha sviluppato un vivaio che nei periodi migliori ha superato quota 300 atleti. Nello stesso periodo, inoltre, l’Olimpia vince numerosi titoli provinciali e regionali.

 

1960

La squadra cestistica per eccellenza della città dei Sassi nasce nel 1960 per iniziativa di un gruppo di amici: Giannino Grieco, Tonio Epifania e Michele Di Cuia.