La grinta di Staffieri: “Raccogliamo i frutti di un lavoro di alta qualità ed ora siamo tra le squadre da battere. I tifosi il nostro sesto uomo”

Interviste

22.01.2020

Carico come una molla e sempre pronto alla chiamata, utile alla causa e mai sopra le righe, e, al momento giusto, anche decisivo. Valerio Staffieri è stato tra gli assoluti protagonisti del successo dell’Olimpia Basket Matera sul Corato, l’undicesimo in fila, giunto all’over time dopo non poca sofferenza. “Sono due punti che valgono doppio, contro una squadra che ha un gioco molto fisico e che ci mette in difficoltà – ricorda la guardia capitolina -. Non c’è una vittoria più o meno bella, vincere fa sempre piacere, noi abbiamo creato una mentalità ed un’etica del lavoro, ci alleniamo sempre bene e con determinazione, pur nelle difficoltà che non sono mancate, ed ora stiamo raccogliendo i frutti di un lavoro di alta qualità e intensità”.

L’Olimpia corre, è seconda a due punti dal vertice e, sotto la guida e il meticoloso lavoro di coach Origlio, rappresenta a tutti gli effetti una delle principali realtà di questa serie B. “Siamo ormai tra le squadre da battere – ammette Staffieri -, tutti ci rispettano, come facciamo noi con tutti. È un campionato equilibrato, scavallata la metà si stanno delineando le gerarchie e vengono fuori i valori, la classifica a questo punto non è mai casuale. Di certo, da oggi ogni partita nasconderà maggiori insidie, specie per noi che stiamo conducendo un cammino da record, e tutte hanno un motivo in più per batterci. Ci attende un poker di gare delicato (in quindici giorni Valmontone, Nardò, Cassino e Bisceglie), all’andata faticammo non poco, ora partiamo da una spinta molto forte e vogliamo “vendicare” i risultati dell’andata”.

Una spinta dettata dai risultati, ma anche e soprattutto dalla forza di un gruppo compatto e unito anche al di fuori del rettangolo di gioco. “Siamo un gruppo ambizioso e unito, questa è la nostra forza – taglia corto il tiratore romano -. Con i compagni stiamo bene anche fuori dal campo, e poi la città è bellissima e dà spazi per rilassarsi quando non si lavora in palestra. Da parte mia, non sono uno che non si mette particolarmente in mostra, sono contento per come sta andando, ma non appagato: magari a volte faccio meno canestri, ma ho un ruolo per cui sono utile al gioco di squadra e ai compagni. Tutti abbiamo un ruolo in questa squadra, e questo è importantissimo. Con Corato, ad esempio, ricordo la grande prova di Smorto in difesa, con giocate decisive, o di Battaglia, che quando è entrato ha portato qualità; questo per far capire che tutti diamo qualcosa e così alziamo il livello”.

Tutti uniti verso l’obiettivo, con l’apporto fondamentale di una componente importante come il pubblico. “I tifosi sono stati il nostro sesto uomo e li ringrazio per l’apporto. Spero – conclude Staffieri – che continuino così e siano sempre più numerosi e rumorosi, soprattutto quando torneremo al PalaSassi, perché ne abbiamo tanto bisogno”.