La storia

2015-2016
Una stagione tribolata, trascorsa tra tanti bassi e pochi alti. Cambi in panchina e vicissitudini continue, che hanno portato all’epilogo meno gradito, la retrocessione. Una stagione nella quale niente ha girato in favore del team biancazzurro. Tre vittorie in trenta gare, troppo poco per sperare di risollevarsi in un finale dove, anche la sfida alle migliori diveniva importante per salvare l’intera stagione.
E per poco, dopo l’arrivo di Ponticiello, il miracolo non è stato fatto. Sfiorato, accarezzato, anche reso quasi reale dalla crescita esponenziale di una squadra che però, dopo le vittorie delle dirette concorrenti ad un posto play out, ha mollato il colpo. Emblematiche le sfide salvezza con Chieti e Jesi, che hanno visto soccombere l’Olimpia agli ultimi tiri. Ma anche contro Recanati e Legnano la storia non è cambiata. Così, mestamente dopo diversi anni di grande basket e promozioni sfiorate, la Bawer raccoglie il suo primo risultato negativo. Dodici anni che non si cancellano con un colpo di spugna, ed allora la stagione 2015/2016 è messa immediatamente in archivio.
Si guarda oltre e si ricomincia a progettare. Le ceneri sono già state sparse tra lacrime amare, che tutti vogliono mettere nel dimenticatoio con una stagione da protagonisti.

2014-2015
Un anno tribolato per il nostro sodalizio,  anche alla luce delle due esaltanti stagioni  precedenti; una rivoluzione, ma anche una  scelta obbligata, determinata dalla consapevolezza  della fine di un ciclo. La salvezza è  stata raggiunta con qualche giornata dal termine  di una stagione complicata che, complice  l’annunciata riforma del Campionato di  Legadue e la rinuncia, a campionato in corso,  di Forlì ampiamente annunciata) e Veroli,  ha di fatto condizionato lo svolgimento regolare  del Torneo stesso. La squadra, allestita  a inizio stagione con un roster giovane – che  tra l’altro, è utile ricordare, ha permesso al  nostro team di piazzarsi al secondo posto  nella classifica per lo schieramento di giovani  under 22 (alle spalle solo di Treviglio) – è  stata affidata a Coach Gianpaolo Di Lorenzo,  per una brevissima parentesi sostituito dallo  sfortunato Massimo Bianchi, e solo a tratti è  riuscita ad esprimere la qualità di gioco attesa,  pagando oltre misura una serie infinita di  infortuni e il rendimento altalenante dei due  statunitensi Green e Smith-Richards.  L’istantanea che fotografa la stagione è la  gara con la capolista Treviso: una prova maiuscola,  sempre testa a testa e, i nostri ragazzi  beffati da un tiro a fil di sirena di Pinton.

2013-2014
Grazie alla riforma del campionati, al Palazzetto  di Viale delle Nazioni Unite sbarcano  anche l primi stranieri, Anthony Jones e  Kyle Austln. L’awlo è Incerto (quattro vinte  e quattro perse), ma la Bawer cambia marcia  e lo si capisce, paradossalmente, dopo  una sconfitta: quella interna maturata negli  ultimi secondi contro Agrigento.
La striscia,  però, è Impressionante e conta undici vittorie  in tredici partite, che portano la squadra  di Benedetto vicinissima a spaventare la  capolista. Il finale di regular season è però  da dimenticare e, con appena due vittorie  nelle ultime nove gare, Matera giunge soltanto  all’ottavo posto. Il quarto di finale  vede l’ultimo sussulto d’orgoglio di un ciclo  durato due anni, con la Bawer che elimina  Treviglio al termine di una strepitosa gara  4 (84-82).
In semifinale prova a sbancare  il Campus di Codogno in Gara 1 (sconfitta  71-70), ma c’è poca storia negli altri ottanta  minuti della serie, quelli che promuovono  con merito in finale Casalpusterlengo e  consegnano comunque la Bawer, per il secondo  anno di seguito, tra le migliori quattro  del campionato.

2010-2011
Per l’anno sportivo 2010/11 l’Olimpia sceglie di far partire un progetto legato al coach Ciccio Ponticiello, che costruisce una squadra giovane, ma allo stesso tempo molto competitiva. Le due retrocessioni programmate sono tante e la settima in classifica è costretta ai playout, posizione che la BAWER Olimpia Matera è costretta ad occupare per via di una differenza canestri peggiore rispetto ad Anagni. Le due gare play-out contro Pavia: due successi inequivocabili e qualificazione per il nuovissimo campionato Divisione Nazionale A. Anche la stagione successiva è stato confermato coach Ponticiello al timone, con un roster sempre giovane, ma con qualche innesto di qualità per poter supportare un campionato dalla nuova e immediatamente bocciata, formula della DnA. Ancora play-out per un vizio di forma e salvezza raggiunta al secondo turno schiantando un’altra giovanissima compagine, quella del Ruvo di Puglia. Allo stesso tempo, l’Olimpia ha deciso di assumere le qualità di una Società a Responsabilità Limitata, una Srl che ha rilanciato le ambizioni del sodalizio anche per quel che riguarda l’aspetto economico ed amministrativo.
Infatti, per questa stagione, la decima consecutiva nella terza categoria nazionale per importanza cestistica, che da quest’anno prende il nome di Lega2 Silver, la società ha confermato al timone coach Giovanni Benedetto, dopo le gioie dell’ultima stagione. Assieme al direttore sportivo Dino Viggiano, è stato allestito un roster dalle grandi qualità tecniche e tattiche, che non mancherà di far divertire gli appassionati del PalaSassi e che ha portato per la prima volta a Matera due giocatori americani.
Il Direttivo, che è stato confermato e nuovi soci si sono affiancati all’ormai storico CdA, mentre non mancherà l’apporto del cosiddetto “settore operativo”, nel quale militano, il segretario Biagio Migliori, e tanti altri collaboratori che occupano diversi ruoli, tutti fondamentali all’interno della famiglia Olimpia come: Michele Cipolla, Nicola Filazzola, Vito Montemurro, Paolo Lisanti, Raffaele Migliori e Francesco Calia, i quali rappresentano la vera forza trainante della Società.

2009-2010
La stagione 2009/10 rappresenta la sesta consecutiva in una delle categorie più importanti del palcoscenico cestistico nazionale, che vedrà l’Olimpia Basket protagonista del campionato di serie A Dilettanti.
Una stagione che si caratterizza per i grandi cambiamenti avvenuti in seno al Consiglio Direttivo: dopo 29 anni di Presidenza, infatti, il dottor Michele Vizziello cede il testimone a Pasquale Lorusso, già main sponsor della Società con l’azienda BAWER. Michele Vizziello viene eletto all’unanimità Presidente Onorario.

2007-2008
L’anno successivo l’Olimpia conquista anche l’accesso ai play off promozione in LegaDue, traguardo nuovamente raggiunto nell’anno 2007/08, in cui la squadra conquista uno storico sesto posto, miglior risultato di sempre.

2003-2004
Riorganizzatasi al meglio, la dirigenza biancazzurra si prepara ad una nuova scalata. Così, la promozione in B1 arriva nella stagione 2003/04.

1998-1999
Ma l’inesperienza in campionati di livello, determina la retrocessione in B2 nella stagione immediatamente successiva (1998/99).
Negli stessi anni, la società riceve due onorificenze di prestigio: la Stella di Bronzo al merito sportivo del CONI anno 1987; e la stella d’Argento al merito sportivo del CONI anno 1998.

1997-1998
Nella storica stagione 1997/98, l’Olimpia conquista la prima promozione in B1 della sua storia.

1983-1986
Nel 1983 viene promossa in C1, mentre nel 1986 approda in serie B2 dove milita per diversi anni conquistando l’accesso ai play off promozione in svariate occasioni.

1980
A partire dal 1980, la Società viene riorganizzata in modo più capillare ed inizia la scalata ai campionati nazionali. Al primo anno, proprio quel 1980, vince il campionato di serie D e conquista la promozione in C2.

1961
A partire dall’anno successivo (1961), l’Olimpia si affilia alla FIP.
I primi vent’anni di attività sono stati caratterizzati per lo più dalla partecipazione ai campionati giovanili, grazie ai quali il sodalizio materano ha sviluppato un vivaio che nei periodi migliori ha superato quota 300 atleti.
Nello stesso periodo, inoltre, l’Olimpia vince numerosi titoli provinciali e regionali.

1960
La squadra cestistica per eccellenza della città dei Sassi nasce nel 1960 per iniziativa di un gruppo di amici: Giannino Grieco, Tonio Epifania e Michele Di Cuia.